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Temtem: abbiamo provato l’Early Access e promette bene!

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Temtem: abbiamo provato l'Early Access e promette bene! 1

Temtem (early access)

0.00
7.7

Gameplay e longevità

8.0/10

Comparto grafico e sonoro

9.0/10

Coerenza e cura del dettaglio

7.5/10

Innovazione

6.0/10

Funzioni Online

8.0/10

Pros

  • Online ben studiato
  • Grafica accattivante
  • I Temtem sono belli!
  • Battle System fresco
  • Un mondo frizzante

Cons

  • Non è innovativo
  • Prezzo eccessivo
  • Dialoghi a volte stancanti

Il fenomeno del momento, è il caso di dirlo, è Temtem. Il gioco sviluppato dalla casa indipendente Crema Games S.L. e distribuito in tutto il mondo dalla stessa, si è mostrato al pubblico in queste ultime settimane con la versione early access che ha permesso un po’ a tutti di esplorarne, almeno in parte, il variopinto mondo di gioco.

Dopo tre appuntamenti per i vari stress test, il sipario si è aperto sulla regione di Airborne lo scorso 21 gennario. Attenzione, i contenuti della versione attuale del titolo permettono l’esplorazione solo fino alla terza isola. Per il gioco completo bisognerà aspettare il 2021, quando Temtem approderà su tutte le consollecompresa Nintendo Switch.

Temtem ti cattura: colori accesi ed un mondo frizzante

Temtem: abbiamo provato l'Early Access e promette bene! 2

La nostra avventura nel mondo di Temtem inizia a Zadar, un piccolo villaggio a ridosso del mare composto da poche case, pochi cittadini, ma da tantissimi colori. Ciò che colpisce, in questo primo impatto con l’ambientazione di gioco, sono le colorazioni accese, frizzanti e saturate. Se leggere di un titolo composto da toni saturati possa far storcere il naso, nel caso di Temtem la scelta cromatica non stanca mai e man mano che si procede tutto trova il proprio significato all’interno del gioco.

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Ma le palette e la grafica cartoonesca – molto vicina allo stile di Wakfu, per chi lo conosce – sono solo la fantastica cornice di un mondo che sprizza vita da ogni poro. Sin dai nostri primi passi a Kazar troviamo una gran quantità di animazioni, a partire dal “fumo” sotto i piedi quando si corre (che chi scrive non ha particolarmente apprezzato) alle svariate interazioni possibili con gli NPC presenti nel villaggio, tra cui tanti Temtem.

È impossibile non rimanere estasiati dall’azzurro acceso dell’acqua, dalla cura utilizzata nell’arredamento delle case (tutte arredate in maniera diversa) e dalle linee di dialogo degli abitanti, sempre lunghe ed esaustive – dove tra l’altro abbiamo una vera scelta interattiva. In conclusione, il mondo di gioco di Temtem si presenta subito nella sua miglior forma, ma non manca qualche piccola pecca sparsa qua e là; un esempio è l’impossibilità di “interagire” con libri, utensili, o semplicemente sedersi sul proprio letto. Elementi secondari, lo riconosciamo, ma che avrebbero portato alla perfezione.

Temtem non vuole essere Pokémon, ma una giusta alternativa

Durante le prime ore di gioco di Temtem ci si rende pian piano conto di quanto questo titolo non voglia realmente spodestare Pokémon – a cui è chiaramente ispirato – né imitarlo come un copypasta dei più classici. No, Temtem esprime una propria e ben distinta identità di gioco e di universo, mostrandoci una gran varietà nelle funzioni, nei design e nelle modalità di interazione tra gli utenti. Nonostante ciò, c’è anche da dire che attualmente questo titolo non rappresenta una vera innovazione rispetto al classico RPG, al di fuori di alcuni aspetti che approfondiremo qui di seguito.

Un battle system innovativo

Se la modalità di cattura e di incontro dei mostriciattoli selvatici è la medesima dei Pocket Monsters, in Temtem il battle system si presenta cambiato e rinnovato. Pur trattandosi sempre delle classiche sfide a turni care ai più famosi titoli RPG, in questo titolo sono presenti elementi innovativi rispetto a quanto i fan di Pokémon sono abituati a vedere da oltre vent’anni.

Le condizioni di stato, tanto per cominciare, non sono permanenti. Una volta che un Temtem viene avvelenato, questa condizione dura per tre turni; in più, e questo piacerà molto ai Temtem Tamers competitivi, si potrà vedere quanti turni manchino effettivamente alla fine dell’avvelenamento (o altra condizione che sia) guardando il timer che appare sotto la barra degli HP.

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Altra componente inedita al battling cui Pokémon ci ha abituati nel corso degli anni è la necessità di un certo quantitativo di “mana” che il Temtem deve possedere per compiere determinati attacchi. La barra del mana appare sotto quella degli HP e cresce al crescere del livello. Se un Temtem effettuerà un attacco portando il suo mana a 0, si auto infliggerà dei danni e dovrà conseguentemente attendere un turno prima di poter tornare ad attaccare. Una componente familiare per chi gioca ad RPG o giochi di carte online come Heartstone, ma del tutto ignota agli Allenatori di mostri tascabili.

Il fattore mana può tradursi spesso e volentieri in una componente strategica durante una battaglia competitiva all’ultima goccia di energia.

Non mancano ovviamente le similarità col mondo competitivo di Pokémon. Anche in qusto titolo sono presenti vari tipi che possiedono vantaggi o svantaggi sugli altri presenti. Quando un Temtem attacca con un vantaggio/svantaggio di tipo, apparirà un segnalino danno che riporta la quantità di danno aggiuntivo/in meno inflitto (es. ¼ o ½ o x2 e così via).

Un MMORPG in piena regola

Ovvero tutto ciò che è sempre mancato alla saga: una modalità online che possa metterci in contatto diretto con gli altri giocatori. Su Temtem ogni Tamer connesso verrà visualizzato nella schermata di gioco come in ogni MMORPG che si rispetti. Le funzioni online sono davvero svariate e spaziano dalla semplice missione da portare a termine (che appare nel lato destro della schermata) alla chat generale, fino ad approdare a funzioni social che permettono di creare una propria lista di amici, unirsi ad una “gilda” e così via.

Il Temtem che ti segue

E non c’è molto altro da aggiungere. Il nostro fedele compagno, quello al primo posto della squadra (o dovremmo dire del mazzo?) ci seguirà ovunque andremo. Potremo interagirci e lui esprimerà semplicemente il suo stato d’animo. Inoltre, non vedremo solo il nostro Temtem, ma tutti quelli degli altri giocatori online. Anche se questa funzione, in effetti, non rappresenta una novità o un’innovazione, ci piace.

Temtem: abbiamo provato l'Early Access e promette bene! 3

Vaste aree di gioco da esplorare ed una mappa da completare

Nella versione early access di Temtem saranno disponibili solo le prime tre isole dell’arcipelago in cui è ambientata la “storia” di questo titolo. C’è da dire che la mappa è davvero vasta; chi scrive ha percorso appena un terzo (scarso) della prima isola in due ore di gioco. È tanta roba. Una feature partcolarmente gradita è la minimappa di gioco che appare in alto a destra dello schermo indicando la nostra posizione in tempo reale. Bello anche il fatto che le parti inesplorate della mappa siano oscurate fino a che non vengano effettivamente visitate.

Personalizzazione totale e costante

Uno degli aspetti più importanti di Temtem è la customizzazione presente in ogni angolo. Già all’inizio della nostra avventura potremo personalizzare il nostro avatar nei minimi particolari. Sono presenti svariate capigliature, colori della pelle, stili di outfit (si può andare in giro anche in mutande, pensate), occhi, bocca, forma della testa e… Chi più ne ha più ne metta!

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La personalizzazione è davvero molto presente in Temtem, e meno male! Oltre a poter modificare costantemente il proprio outfit in game, sarà possibile cambiare il nickname di uno dei nostri compagni in qualsiasi momento. Ma non finisce qui; già, perché – udite udite – sarà possibile anche modificare l’arredamento della propria casa. Figo, no?

Temtem: abbiamo provato l'Early Access e promette bene! 4

Temtem sì o Temtem no?

Temtem è un titolo chiacchierato da molti come aspirante ammazza Pokémon ma si presenta con tutt’altra dichiarazione d’intenti. Questo titolo offre al pubblico una valida alternativa a ciò che viene proposto al pubblico da più di venti anni dai mostri tascabili, riuscendo a mostrarsi diverso nonostante le tante somiglianze col brand nipponico.

All’interno del gioco sono già presenti le impostazioni per tutti i controller delle varie consolle; chi scrive ha giocato utilizzando un Pro Controller Switch delle Jfune. I controlli sono intuitivi e ben pensati, così come è fluida e frizzante la grafica di gioco. Non c’è che dire, Temtem è una vera gioia per gli occhi e per le orecchie. Grazie alla fantastica colonna sonora è possibile immergersi nel mondo di gioco con facilità, riuscendo raramente a staccare lo sguardo dallo schermo.

Nonostante tutto, Temtem non è un titolo che può dirsi completo per ciò che vuole realmente proporre al pubblico. Il titolo non rappresenta una vera innovazione rispetto al fratello maggiore. Ci sono, ovviamente, degli elementi innovativi come un online ben pensato e strutturato, un battle system davvero variegato ed uno stile grafico accattivante, ma ancora non basta.

Resta comunque da considerare il fatto che la versione recensita sia solo una forma primordiale del titolo completo. Temtem nel corso degli anni si è saputo dimostrare frutto del lavoro di un team davvero appassionato e serio, capace di apportare continue migliorie al proprio prodotto, aggiornamento dopo aggiornamento. Nella sua fase early access, dunque, Temtem convince per la sua capacità di divertire ed intrattenere, ma è evidente che serva ancora qualche aggiustamento per vedere in campo la sua maturità.

Un titolo interessante, degno di nota e meritevole di elogi, dal prezzo a nostro avviso eccessivo. Quasi trentuno euro per un early access sono davvero molti; ma è giusto continuare a supportare un progetto così ambizioso ed interessante.

Fan di Pokémon sin dai suoi primissimi anni di vita, pensa che sarebbe utile un corso di laurea su come redigere biografie sul proprio profilo utente. Musicista, giornalista, social media manager, ci prova per lo meno. Da due anni è la faccia barbuta che si cela dietro Pokéuomo.

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