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Leggende e tradizioni natalizie nel mondo Pokémon!

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Natale Pokémon

Siamo nel bel mezzo del periodo più magico dell’anno, pieno di festeggiamenti, tradizioni, cibo e felicità per tutti (o quasi). Alle feste natalizie si aggiunge, come sempre, la trepidazione per l’arrivo del nuovo anno, ricco di buoni propositi, speranze ed eccitazione per quel che ci riserva il futuro, e in tutto il mondo si festeggiano questi due eventi nei modi più disparati ed originali.

Natale Pokémon

E nelle regioni Pokémon?

Un fan accanito non può che domandarsi quali siano le tradizioni natalizie e di fine anno di tutte le regioni Pokémon fin’ora conosciute. Saranno legate alla storia del Paese? A qualche Pokémon Leggendario o Misterioso? Oppure ad insospettabili Pokémon comuni? Noi di Pokéuomo vogliamo provare a dare una risposta a tutte queste domande, dopo un attento studio della conformazione della regione presa in esame, delle usanze tipiche, e anche dei Pokémon che la abitano.

Siete pronti a scoprire dove vorreste passare queste feste nel mondo Pokémon? Partiamo con questo splendido viaggio tra le regioni, che ci porterà a scoprire insolite collaborazioni tra uomini e Pokémon, riti propiziatori e tanti modi diversi di festeggiare il Natale e l’inizio dell’anno nuovo.

Kanto: la grande parata di Zafferanopoli!

Kanto, una delle regioni che ha visto la nascita di tanti, leggendari, Allenatori Pokémon, non può di certo tirarsi indietro quando si tratta di festeggiamenti natalizi. Le sue terre sono visitate da tanti turisti, che arrivano con le enormi navi da crociera ad Aranciopoli, per poi spostarsi a Zafferanopoli per la consueta parata di fine anno! In questa particolare giornata, la città si trasforma in un vero e proprio teatro per il passaggio di carri a tema Pokémon, che girano per tutto il giorno tra gli enormi grattacieli della città più grande e moderna della regione.
Ogni anno diversi gruppi si organizzano per creare i carri più belli e fantasiosi possibile. Non mancano mai allegorie, come un Magikarp che risale una lunga cascata fino a diventare Gyarados, come auspicio che il nuovo anno, che va a sostituire il vecchio pieno di problemi e di fatica, possa essere migliore del precedente. Alcuni invece celebrano solo la bellezza della regione e dei suoi Pokémon. Molto quotate sono le rappresentazioni dell’elegante Ninetales, o del maestoso Charizard, simboli di prosperità e forza!
Non mancano ovviamente carri dedicati ai misteriosi tre uccelli leggendari, che in pochi hanno avuto la fortuna di intravedere tra i cieli di Kanto, e le cui memorie si tramandano anche grazie a queste rappresentazioni, più o meno fedeli, che contribuiscono ad accrescere il mito di questi Pokémon.
Ad accompagnare queste sfilate vi sono, poi, festeggiamenti sul ciglio delle grandi strade popolate da turisti ed autoctoni. Tra scambi di doni, bancarelle con cibo per umani e manicaretti per i Pokémon, la città in questo periodo è più viva che mai, e permette di respirare al meglio tutta la magia che solo questo periodo può dare. Sicuramente questa è una delle giornate che gli abitanti di Kanto più amano organizzare e vivere, per salutare insieme gli ultimi giorni del vecchio anno e prepararsi a ciò che il futuro riserva per loro.
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Johto, l’origine del mito di Delibird!

Si racconta che a Johto, diversi millenni or sono, nei pressi della Via Gelata l’inverno fosse particolarmente spietato, sia per gli Allenatori che attraversavano la grotta per raggiungere Ebanopoli, sia per i Pokémon che la abitavano, persino quelli di tipo Ghiaccio! Le bufere e le grandinate non finivano mai, i percorsi erano sempre stracolmi di neve, e quei pochissimi sentieri sgomberi erano comunque troppo ghiacciati per consentire il passaggio. Con questo tempo, ai Pokémon selvatici non restava che rimanere nelle loro tane e sperare di avere scorte di bacche a sufficienza per sopravvivere.

Fu proprio durante uno di quegli infernali inverni che si schiusero le uova dei primi Delibird. Questi vennero al mondo per volere di Ho-oh che, impietosito dai lamenti per la fame provenienti dalle tane, diede vita al Pokémon Consegna, dandogli la capacità di spostarsi facilmente nonostante le intemperie e donandogli una coda a forma di sacco, sempre riempito fino all’orlo di bacche deliziose.

Da quell’inverno, i Delibird iniziarono a circolare nella regione guidati dal loro incredibile sesto senso e dal loro animo generoso, portando in dono viveri e non chiedendo mai nulla in cambio. Così facendo salvarono numerose vite, sia di Pokémon che di umani, i quali rimasero così colpiti dalle loro gesta  che decisero di prendere esempio da questi eroici volatili rossi.

Da allora, nella notte più fredda dell’anno, uomini e Delibird viaggiano per tutta la regione scambiandosi utili doni, come bacche e indumenti caldi per allietare gli animi di amici, famigliari e Pokémon. Gli abitanti di Johto, visitando le altre regioni, portarono con loro questa tradizione, che oggi è diventata la più famosa e ricorrente durante il periodo natalizio.

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Hoenn, il grande albero di Jirachi!

Hoenn è una regione completamente immersa nella natura, questo ha sempre portato i suoi abitanti ad essere in costante connessione coi Pokémon e a vivere in un clima di collaborazione e rispetto reciproco. Durante le festività natalizie, questa connessione raggiunge il massimo apice nei pressi della città di Forestopoli.

Qui, umani e Pokémon, nei giorni che precedono il Natale, si riuniscono attorno ad un enorme albero, riempiendo i suoi rami di decorazioni, doni, bigliettini decorati nel cui interno vi è scritto un desiderio particolare. In questa zona é assolutamente vietato lottare o cercare di catturare Pokémon, per non spezzare il clima di gioia e pace che porta all’avvento del “Miracolo“.

Il “Miracolo” che tutti gli abitanti di Hoenn auspicano ogni Natale, è legato ad un Pokémon particolare, ovvero Jirachi! L’enorme albero che viene decorato con ogni genere di decorazioni e doni, ha lo scopo di attirare il Pokémon misterioso, che esattamente il giorno di Natale, va a posarsi sulla sua punta, per ammirare il frutto della collaborazione tra umani e Pokémon e, chissà, per esaudire qualcuno dei desideri lasciati sui rami dagli umani speranzosi.

L’arrivo della creatura è ovviamente attesa, in un clima di completa collaborazione, da tutti coloro che decidono di passare la serata intorno al grande albero, organizzando falò e pic nic, portando cibo per i Pokémon delle foreste vicine, e infine sdraiarsi col naso all’insù per guardare le stelle, nell’attesa di vedere quella più luminosa di tutti illuminare la loro opera.
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Sinnoh, la magica serata in riva al lago!

Sinnoh, la regione che secondo il mito è stata creata per prima dal Arceus: qui realtà e magia vivono di pari passo, e a Natale tutto ciò non può che amplificarsi! Visto il gran numero di laghi presenti lungo tutta la regione, alcuni di essi legati ai miti di Pokémon leggendari, le persone aspettano il Natale proprio in riva ad essi, organizzando banchetti e festeggiamenti dove tutti sono invitati per stare insieme e divertirsi. Il culmine di questa festa arriva allo scoccare della mezzanotte, dove i pescatori della regione si organizzano per uno spettacolo incredibile!

Aiutati dai loro fedeli Buizel e Floatzel, tanto utili durante le loro battute di pesca, si portano al centro di questi laghi, dopodiché liberano dalle proprie Pokéball un gran numero di Drifloon e Drifblim, che molto volentieri si prestano a fluttuare nel cielo stellato che sovrasta la regione, tenendo una lanterna con sé. I Pokémon sanno bene come disperdersi nel cielo notturno per creare uno spettacolo di luci simili ad un fiore che sboccia, illuminando a poco a poco tutta la porzione di cielo sopra al lago in cui si svolge la cerimonia.

Il risultato è uno spettacolo di luci bellissimo, con tante piccole lanterne che fluttuano e si riflettono su questi grandi laghi, mentre i Buizel e i Floatzel si divertono poco più giù, a deliziare il pubblico con fantastici giochi d’acqua. La speranza di tutti i presenti è che anche i Pokémon misteriosi, che vivono nelle profondità dei laghi, possano apprezzare lo spettacolo e chissà, magari uscire fuori a festeggiare insieme alle persone e ai Pokémon di Sinnoh.

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Unima, un abbagliante spettacolo di luci!

Tra tutte le regioni del mondo Pokémon, Unima è quella conosciuta per celebrare ogni genere di festività nel modo più sfarzoso possibile, e Natale e Capodanno non sono di certo un’eccezione! Paradossalmente i festeggiamenti iniziano in pompa magna già il primo giorno di dicembre, e da quel punto è solo un crescendo fino alla fine del mese. L’apice delle celebrazioni si raggiunge ovviamente durante l’ultima notte dell’anno, e più nello specifico nell’immensa città di Austropoli.

Milioni sono ogni anno i Pokémon e gli Allenatori di tutto il mondo che si riuniscono nella piazza centrale della metropoli, circondati da centinaia di insegne luminose che trasmettono pubblicità a tema natalizio. Per le strade si possono trovare Sawsbuck e Deerling che sfilano mansueti portando doni ai bambini, così come Beartic e Cryogonal che realizzano statue di ghiaccio di Allenatori, Pokémon e località di altre regioni.

Si aspetta tutti insieme lo scoccare della mezzanotte in trepidazione, e nell’attesa tante sono le attività che si possono fare: si può pattinare sul ghiaccio, assistere al concerto natalizio della rockstar Velia o alla sfilata invernale della modella Camelia, oppure si può partecipare allo spettacolare Torneo di fine anno organizzato dall’ex Campione Nardo, trasmesso in streaming in tutte le regioni, il tutto gustando prelibatezze calde, come le Caldarroste di Darmanitan, ma anche fredde, come il Conostropoli, che non passa di moda neanche nei mesi più gelidi. Queste attività durano fino ai minuti antecedenti l’arrivo dell’anno nuovo, quando su tutti gli schermi luminosi inizia il conto alla rovescia.

Quando il countdown arriva a zero il cielo di Unima è illuminato a giorno da migliaia di fuochi d’artificio, e da ogni parte della regione si può sentire il boato di urla e canti provenienti dalla capitale. Dopo aver scambiato abbracci, baci e i consueti auguri di “buon anno nuovo“, i festeggiamenti continuano fino alle prime mattino, dopodiché diverse squadre di Trubbish e Garbodor saranno chiamati per aiutare a pulire le strade dai rifiuti e dai festoni rimasti.

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Kalos, un elegante Galà a corte!

Kalos è famosa per la moltitudine di castelli e palazzi presenti sul suolo della regione, in passato abitati dai nobili e dai loro Pokémon. Tra tutti questi edifici, il più importante, magnifico e raffinato resta la Reggia Aurea, l’enorme e sfarzosa dimora del Re della regione. In questo luogo si sono tenuti nel corso dei secoli innumerevoli cerimonie, balli e banchetti, durante i quali la nobiltà e il popolo si riuniva per celebrare insieme al sovrano questa o quella festività secondo la tradizione.

Oggi come allora, nella Reggia si tengono annualmente una gran moltitudine di feste, tra le quali il Gran Galà Natalizio, un evento estremamente esclusivo al quale solo i Kalosiani sono ammessi a corte (con pochissime eccezioni, fatte di solito per gli Allenatori di spessore provenienti dalle altre regioni). I festeggiamenti iniziano al tramonto quando gli invitati si presentano in perfetto orario davanti alle cancellate d’oro, vestiti di tutto punto.

All’interno del palazzo ogni sala è diversa dall’altra, nel modo in cui è addobbata e dall’attività che ospita, spesso legata all’esibizione dei diversi Pokémon regali. Nel salone all’entrata, al cospetto della statua di Milotic si tiene il “Saluto agli ospiti dei Furfrou della Regina“, dove questi Pokémon sfilano tra gli invitati sfoggiano intricate toelettature; nella sala da ballo si possono ammirare le piroette e le coreografie dei Floette e dei Vivillion reali; nel salone delle armi si può assistere ai duelli tra gli Aegislash e i Pyroar del Re e infine, nel salone principale, si trova un’enorme tavolata di cristallo intagliata a forma di Avalugg, dove si tiene il gran cenone natalizio, l’evento più atteso della serata, dove gli ospiti possono gustare deliziose pietanze a non finire, portate al tavolo grazie ai poteri psichici Meowstic di corte.

Ogni attività è eseguita seguendo un preciso ordine, rispettando una tradizione centenaria, e gli invitati sono obbligati a rispettare una rigida etichetta. La formalità dell’evento potrebbe risultare quasi noiosa ai più, ma non per i Kalosiani, conosciuti per i modi sempre raffinati e mai rozzi: non si abbandonerebbero mai a festeggiamenti sfrenati e confusionari, anzi, provano molto orgoglio nel festeggiare a palazzo in maniera sofisticata.

Il Gran Galà Natalizio si conclude con uno spettacolo pirotecnico di squisita bellezza tenuto nel giardino del palazzo: una decina di Delphox guidata dai loro Allenatori manipolano grazie ai loro poteri psichici le fiamme che scaturiscono dalle loro bacchette, plasmando il fuoco formando intricate figure, spesso rappresentanti le gesta eroiche e le battaglie leggendarie dei re passati.

 

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Alola, la tradizionale festa in spiaggia!

L’arcipelago di Alola, luogo di spiagge, mare e bel clima, è difficile da associare alla classica visione che si ha delle feste natalizie. Nonostante ciò, gli Aloliani sanno come festeggiare al meglio questo periodo dell’anno, soprattutto per ingraziarsi i favori dei quattro protettori anche per l’anno venturo.

I festeggiamenti ovviamente si svolgono in spiaggia, dove si organizzano faló per mangiare, ballare e cantare attorno al fuoco, con gli immancabili Comfey ad ornare i colli di tutti gli Aloliani o turisti che decidono di partecipare ai festeggiamenti. In questo periodo, Alola raggiunge un picco turistico molto simile a quello estivo, visto che tante persone ormai amano festeggiare il Natale in spiaggia, lontano dal freddo e dalla neve.

Non mancano neanche manifestazioni sportive, con i migliori surfer di Mantine che si sfidano per aggiudicarsi l’ultimo riconoscimento dell’anno. A contorno della competizione, sono anche organizzate delle esibizioni che vedono gli immancabili Raichu di Alola solcare le onde, piegandole al loro volere con i potenti poteri psichici, per far vedere al pubblico tutte le coreografie che solo loro riescono a portare a termine con successo.

Mentre per i bambini si organizzano gare di sculture di sabbia, dove non è raro trovare qualche Palossand particolarmente egocentrico, che si infiltra tra le sculture per vincere l’ambita coccarda per la miglior opera d’arte!

Tutti i festeggiamenti, arrivato il crepuscolo, si fermano per dare inizio al tipico canto di fine anno attorno al fuoco, intonato per richiamare i quattro guardiani ed ottenere la loro benevolenza, e con essa un nuovo anno pacifico e prospero. Questo rito solenne chiude solo ufficiosamente i festeggiamenti, visto che anche nei giorni successivi le spiagge sono piene di attività di ogni tipo, per permettere agli Aloliani e ai turisti di vivere al meglio queste feste nell’arcipelago amato da tutti!

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Galar, una befana tutta particolare!

Nella regione di Galar il periodo delle feste natalizie si conclude con la visita di un personaggio molto particolare. Si tratta di una vecchietta dal naso lungo e appuntito come il becco di un Murkrow, e che indossa un cappello a punta simile al capo di un Mismagius: vestita in abiti logori di color viola e rosa, sfreccia per tutta la regione a cavallo di una vecchia scopa per portare caramelle e balocchi nelle case dei bambini più buoni e meritevoli, ma anche carbone e fuliggine in quelle di coloro che son stati maleducati nel corso dell’anno passato.

Questa magica vecchietta non viaggia mai da sola, ma porta sempre con se due Pokémon, i suoi aiutanti. Il primo di questi è una deliziosa Alcremie, capace di produrre dolcetti sfiziosissimi grazie alla sua panna: su ordine della sua allenatrice realizza meringhe e caramelle in pochi istanti, e li lascia nel piatto a forma di Pokéball che i genitori raccomandano ai bambini di lasciare ai piedi del letto durante la sesta notte di gennaio. Questo, ricordiamolo, solo se il pargolo si è comportato bene!

Qualora non fosse questo il caso, interverrebbe il secondo Pokémon aiutante, un dispettoso Rolycoly, in grado di realizzare piccoli pezzi di carbone scuri come la pece: sempre su ordine della vecchietta, questo lascerà una montagnola di carbone sul piatto a forma di Pokéball, e se il bambino in questione è stato particolarmente monello, potrebbe addirittura decidere di soffiargli un po’ di fuliggine sul viso, prima si fuggire fuggiasco sulla sua rotellina.

Nessuno conosce la vera identità della Befana di Galar: i pochissimi che sostengono di averla avvistata dicono che assomigli molto ad una certa Capopalestra di tipo Folletto, ma quest’ultima ha sempre negato l’esistenza di un qualunque legame con la misteriosa vecchietta…

Leggende e tradizioni natalizie nel mondo Pokémon! 8Allora Allenatori, cosa ne pensate delle leggende e delle tradizioni natalizie del mondo Pokémon? In quale regione vi piacerebbe celebrare questa festività e in compagnia di quali mostriciattoli tascabili?  Fatecelo sapere con un commento sui nostri canali social! La famiglia di Pokéuomo vi augura buone feste, alla prossima!

Cresciuto a pane e PlayStation fin dalla tenera età. Profondamente legato a saghe come Assassin's Creed, Kingdom Hearts e Pokémon. Altro forte interesse è la musica. Da anni ormai entrato nel tunnel senza uscita del Binge Watching di Serie TV.

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