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I migliori giochi Nintendo: 10 anni di emozioni!

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I migliori giochi Nintendo: 10 anni di emozioni! 1

Il 2019 sta per volgere a termine e sta lasciando spazio per un rombante 2020 videoludico. È giunto il momento quindi di tirare le somme e analizzare l’operato della grande N durante questo decennio, caratterizzato da un’alternarsi di alti e bassi. Tuttavia non è necessario soffermarsi nei periodi più bui per Nintendo ma si vuole invece ragionare sui titoli che a parer di qualche appassionato sono stati in grado di emergere dalla massa e presentarsi come i migliori lavori offerti dall’amata azienda videoludica giapponese. Data la natura strettamente personale e basata su gusti individuali, la lista che seguirà non vuole essere assolutamente intesa come una classifica e pertanto deve essere accolta dal lettore come un semplice elenco privo di ogni gerarchia di importanza o gradimento.

I migliori giochi Nintendo: 10 anni di emozioni! 2

Splatoon – Wii U, 2015

Il primo Splatoon è stato un titolo del 2015 capace di sorprendere. In molti storceranno il naso dato che il gioco non contiene componenti hardcore, ma è proprio questo il suo punto forte. Dall’idea avvincente alla base, Nintendo ha saputo sviluppare uno shooter in terza persona alternativo, fresco, dinamico e soprattutto divertente. Non si sta premiando Splatoon come “videogioco” in sé e per sé, ma per il movimento che è riuscito a creare e soprattutto per il differenziarsi dalla massa, in pieno stile nintendaro, che ne fa il suo più grande pregio.

Molti erano scettici al sentir le parole Nintendo e TPS nella stessa frase, soprattutto se quest’ultima terminava con Wii U. Ma una volta pad alla mano, fin dalla prima demo rilasciata nel maggio 2015 i tanti dubbi si sono trasformati in certezze, convincendo il grande pubblico a comprare Splatoon e sfruttarlo come gioco con cui svagarsi qualche ora quotidianamente.

Da li in poi il brand approderà due anni dopo su Nintendo Switch, dove avrà le potenzialità per dare meglio di sé, nonchè ricevere un supporto migliore del predecessore, con eventi in game che termineranno con l’acclamato Splatocalypse. Giova ricordare comunque che i server lasceranno sempre a desiderare anche su Switch, ma tutto è cominciato grazie alla solita e geniale invenzione da parte della grande N

Pokémon Black and White – Nintendo DS, 2010

Questi due titoli sono come parte di una catena, due anelli che secondo molti hanno attribuito a questa serie, saga e brand ormai conosciuto anche dai sassi, il miglior periodo in termini di Narrazione e trama. Usciti dalla terra del Sol Levante il 4 marzo 2011, Pokémon Bianco e Nero sono la prima coppia di titoli dedicati alla quinta generazione, seguiti poi dai loro sequel, Pokémon Bianco 2 e Nero 2. Nella storia del brand è stata valutata con punteggi molto alti dalla critica, addirittura la rivista Famitsu giapponese ha attribuito un punteggio pieno di 40/40, e forse tutti i torti non li avevano: nella fase di preordine di questi titoli sono state effettuate più di un milione di prenotazioni. 

Per un ragazzino di circa 9 o 10 anni in possesso di un Nintendo DS, allora quasi posseduta da chiunque, il vedere dei pokemon totalmente nuovi, una nuova regione e una grafica rinnovata anche se solo in parte, dava un senso di scoperta che poche altre, come la regione di Unima, sono riuscite a trasmettere.

In questo articolo si attribuisce il merito a questa coppia di titoli, per la loro innovazione e per le vette di qualità che hanno saputo raggiungere in termini di design pokemon, di narrativa con il famigerato Ghecis e l’enigmatico N, di qualità tecnica riferendosi soprattutto alle animazioni dei pokemon e al cambio di inquadrature, e meccaniche peculiari sfruttando le differenze dei due titoli, come la città Nera e la foresta bianca. Per alcuni è stato l’inizio, per altri una parte centrale della propria avventura, ma ciò che è certo è che questa coppia di titoli è in grado di lasciare il segno a tutti i giocatori, nuovi e vecchi.

 

I migliori giochi Nintendo: 10 anni di emozioni! 3

 

Kid Icarus: Uprising – Nintendo 3DS, 2012

Mario, Zelda, Pokémon… i giochi first party di Nintendo sono sempre gli stessi. Capita molto spesso di sentirsi dire questa frase, soprattutto da parte dei detrattori della Grande N. Ma è davvero così? Sicuri che l’intero parco titoli con cui i videogiocatori Nintendo si divertono è limitato a questa quasi intoccabile triade? Ebbene, non è così. Cosa succede quando Nintendo decide di tirare fuori dal cilindro delle meraviglie un nuovo capitolo di brand che sembrava ormai morto e sepolto? O ne esce un capolavoro assoluto che è in grado di riportare luce e lustro alla saga in questione, oppure l’operazione di rispolvero può produrre l’indesiderato effetto opposto di far rimpiangere i tempi ormai passati. 

Ebbene, ad oggi possiamo dire che con il brand dell’angelo Pit possiamo stare più che tranquilli. Missione compiuta Nintendo. Resuscitare un brand noto ma dal questionabile valore ludico, reinventandolo, era compito decisamente arduo, ma il team capitanato da Masahiro Sakurai c’è riuscito alla grande. E’ vero, Kid Icarus: Uprising può sembrare uno shooter abbastanza tradizionale nelle dinamiche, ma risulta davvero straordinario nella sua profondità, con una serie di elementi, armi e selezione della difficoltà in primis, che rendono ogni partita differente dalle altre. Pur non privo di difetti, a cominciare da un sistema di controllo perlomeno discutibile e un level design delle sezioni a terra non sempre del tutto soddisfacente, il lavoro di Sakurai dimostra una cura, una varietà e una completezza dell’offerta eccezionali capace di trascendere anche l’ambito della console su cui è uscito nel lontano 2012.

Quantità e qualità vanno a braccetto accompagnando Kid Icarus: Uprising nel gruppo dei migliori titoli  Nintendo più memorabili di questo decennio. 

Super Smash Bros. Ultimate – Nintendo Switch, 2018

Il suo annuncio è stato un fulmine a ciel sereno! Pochi secondi sono bastati ai fan di nintendo per capire che c’era qualcosa che non andava in quel trailer molto simile a quello di Splatoon 1. E dopo la conferma, il riflesso nell’iride della ragazza inkling: il logo si smash bros! Sì, in questo capitolo della saga ci sono proprio tutti. Ognuno può combattere con il proprio personaggio preferito.

Ultimate propone anche una storia single player che è in grado di stupire e coinvolgere il giocatore fin dai primissimi minuti. Senza parlare dei personaggi provenienti da altri giochi che entrano nel roaster portando con sé le grida di gioia degli appassionati. Questo capitolo della saga lo si può davvero considerare il titolo definitivo, il suo creatore Sakurai ha messo all’interno della cartuccia la sua anima al fine di ottenere uno dei videogames più completi nel panorama nintendaro. Super smash bros ultimate è di sicuro uno dei migliori giochi per nintendo switch del 2018, non solo per le motivazioni appena elencate ma anche perché risulta accessibile a tutti.

L’unica critica che si possono muovere contro il titolo in questione è un online non sempre soddisfacente.

 

Pikmin 3 – Wii U, 2013

Estate 2013. Proprio nel pieno dell’epoca Wii U. La console è stata lanciata sul mercato da circa 9 mesi ma i suoi numeri stentano a decollare. Ma la speranza è l’ultima a morire si dice, e da lì a poco sarebbero arrivati i pretesti per comprare la console. E uno di questi fu Pikmin 3, il gioco che tutti i possessori di Wii U stavano aspettando. E’ un titolo unico, sottovalutato e ricco di quella vivace genialità tipica dei grandi capolavori Nintendo. 

La “Nintendo Difference”, questo concetto astratto che si usa per descrivere l’insieme delle differenze dei titoli Nintendo rispetto alla massa, è evidentissima in Pikmin 3. La mano del suo ideatore, nonché Shigeru Miyamoto si vede tutta: Pikmin 3 è un gioco pieno di vita, che si sposa alla perfezione con i tempi e i ritmi del genere strategico. Con una trama incalzante e densa, il terzo episodio della saga che si pensava perduta rivendica la sua eccezionalità, e si presenta ancora freschissimo e originale.

Ma nonostante tutto il gioco non riuscì a fare colpo sulla massa, anche se rimane una perla nascosta nel panorama videoludico e speriamo che presto, il brand o meglio, il bozzolo dei pikmin, possa tornare a rifiorire su Nintendo Switch.

Mario Kart 8 – Wii U, 2014

Rimanendo all’interno dell’epoca Wii U è possibile imbattersi in un titolo sempreverde di ogni console Nintendo, parliamo di Mario Kart, in particolare Mario Kart 8.

Primo della sua saga in full HD, dimostra la volontà di Nintendo di rinnovare i propri titoli pur mantenendo la classica atmosfera party e che ormai tutti conoscono.

Grazie ai dettagli conferiti dalla qualità grafica, le gare rispetto ai titoli precedenti diventano molto più ricche di dettagli e piacevoli… finché qualcuno non ti lancia un guscio blu, o peggio.

Ebbene sì. Da questo capitolo si ha a disposizione un item abbastanza raro che al proprio interno ne conterrà ben 8. Proprio da questo item e numero deriva il titolo del gioco. O forse deriva dal numero dei trofei disponibili all’interno del titolo… beh sta di fatto che tramite dlc aggiuntivo le piste si potranno ampliare di ben 16, inoltre viene introdotto il fattore “antigravità” ovvero la possibilità di sfrecciare con i nostri bolidi e piloti sui muri… e persino sottosopra.

Prima dell’arrivo della console Nintendo Switch, Mario Kart 8 e Super Smash Bros 4 sono stati in grado di regalare molte serate divertenti per molti amici che si riunivano il sabato sera. Non si è preso in considerazione la versione Nintendo Switch perché quest’ultima può risultare come un semplice porting con dlc già inclusi.

I migliori giochi Nintendo: 10 anni di emozioni! 4

Super Mario Galaxy 2 – Wii, 2010

Qual è il confine tra “gioco ottimo” e “capolavoro”? Di certo, se esiste, è molto labile, e fa riferimento in modo più o meno marcato ai gusti personali e alla soggettività dell’individuo giocatore. Ma in alcuni casi particolari, quando un titolo riesce a intrattenere, divertire, sorprendere anche i più convinti detrattori del genere di riferimento, allora forse è il caso di riconoscerlo come capolavoro. O, per usare la traduzione inglese, un master-piece, un pezzo da maestro, che giunge come coronamento di una produzione già di per sè ricca e straordinaria. Super Mario Galaxy 2, uscito su Wii nel 2010, è semplicemente fuori parametro.Vista la quantità e la qualità delle idee presenti nel primo Super Mario Galaxy, la sensazione comune era che il sequel avrebbe proposto più o meno le stesse cose, magari sviluppando determinati concetti e aggiungendo qualche nuovo scenario.

E invece così non è stato, affatto. Le novità introdotte, sia dal punto di vista del gameplay più solido e robusto, che dal punto di vista della varietà, con tante galassie completamente nuove che si intrecciano con altrettanto inediti poteri e abilità, sono semplicemente il punto di partenza per un’esperienza pura e divertentissima, che sa come catturare il giocatore e tenerlo incollato allo schermo.

È ben noto che il game design in casa Nintendo viene sempre al primo posto e Super Mario Galaxy 2 non fa che confermare tale concetto: tutto è tarato alla perfezione, le situazioni si susseguono in modo straordinariamente fluido e non c’è un solo momento di stanca. Non è solo un platform, non è un solo un VideoGioco, non è solo un’opera d’arte, perché in essa vi è anche qualcosa di strettamente artigianale, quella maestria figlia del saper fare e della fervida follia. Level design semplicemente inaudito e giocabilità estrema sono i metalli più preziosi dai quali è composto questo gioiello videoludico, che continuerà a brillare di luce propria per sempre nella storia dei Videogiochi.

 

The Legend of Zelda: Breath of the Wild – Wii U / Nintendo Switch, 2017

 

La saga di Zelda è un qualcosa di sacro per gli amanti della grande N. Da grandi responsabilità derivano anche grandi aspettative. The legend of Zelda Breath of the wild è certamente un titolo che ha fatto molto parlare di sè! C’è chi pensa che sia il capitolo che è riuscito a spodestare il grandioso Ocarina of Time, chi invece lo ritiene uno dei migliori giochi del 2017.

Presentato ormai nel lontano 2014, il gioco ha fatto il suo debutto proprio con la console ibrida di Nintendo, ovvero Switch. Il cambiamento improntato in questo capitolo è stato a dir poco un successo su tutta la linea. L’open world ispirato, il clima libero e selvaggio di una natura che lentamente e inesorabilmente si riappropria della terra di Hyrule, sono sensazioni che si possono quasi definire tangibili.

Tra le distese innevate, i monti infuocati e immensi prati, il centenario Link dovrà intraprendere un’epica avventura per riacquistare il potere e la forza per rimediare ai suoi errori. La calamità Ganon, infatti, ha vinto ormai da un secolo, violando e corrompendo il reame di Hyrule ormai caduto in disgrazia. Solo i più volenterosi sono riusciti a ricomporsi in piccoli villaggi ben distanti dai temibili guardiani ormai solo vili strumenti del male! Mentre i campioni,  rappresentanti delle razze delle civiltà presenti nel continente nonché gli eroi che diedero la vita nel tentativo di sconfiggere Ganon 100 anni prima, attendono dormienti il ritorno dello spadaccino prescelto dalla spada suprema…

Il tutto senza contare di un gameplay ben pesato e bilanciato, enigmi numerosi e divertenti e una vasta lista di side quest da completare! Certamente Breath of the Wild è entrato per diritto nei titoli più importanti negli ultimi 10 anni.

Super Mario Odyssey – Nintendo Switch, 2017

Ci sono della cose nella vita che vanno sempre di pari passo ma che non si incontreranno mai. Degli eterni rivali, ma che entrambi si rispettano l’un l’altro, capaci di creare fazioni e inevitabilmente di dividere le opinioni; per quanto riguarda i videogiochi, O si è Nintendari o non lo si è, o si preferisce Zelda, o si preferisce Mario. E se in questo articolo si è citato Breath of the wild, come si poteva non fare lo stesso con Super Mario Odyssey?

Molto semplicemente il migliore 3d platform di Super Mario. In tanti lo considerano un sequel di Mario 64, ma forse è maggiormente appropriato definirlo erede; Mario Odyssey è la normale evoluzione del brand, che ha saputo mutare negli anni, per poi riprendere si quella formula funzionale, ma sapendola integrare con ciò di bello aveva saputo fare negli anni da Mario sunshine passando per galaxy, per poi riproporla in un unico videogioco e riassumerla in una sola parola: Capolavoro.

Per trovare qualcosa che non va bisogna andare a trovare il pelo nell’uovo, davvero nulla di così concreto da rovinare l’esperienza, anzi pardon, l’odissea del giocatore. E alla fine si va sempre a ricadere lì, sempre su quella fatidica domanda riassuntiva: meglio Mario o Zelda?

Xenoblade Chronicles 2 – Nintendo Switch, 2017

Giova concludere rimanendo in panorama Nintendo Switch dove è doveroso nominare questo gioco. È tempo di parlare di un altro Titolo con la T maiuscola: Xenoblade Chronicles 2.

Potremmo quasi definirlo un capolavoro in mezzo ad un mare di… Nuvole. Giochi di parole a parte, Xenoblade Chronicles 2 ha permesso a molti giocatori di vivere una storia mozzafiato targata Monolith Soft.

In quanto secondo capitolo della saga, dal precedente spinoff Xenoblade Chronicles X, eredita semplicemente la formula di esplorazione Open World, unendola perfettamente in un sistema a quest, e gameplay RPG in tempo reale. Ad oggi su Nintendo Switch è stato uno dei titoli che ha regalato più emozioni, sia il capitolo principale, che il suo DLC Torna: the Golden Country dove vengono narrati fatti accaduti 500 anni prima a quelli attuali. Non da meno è il comparto artistico, anche se migliore di quello grafico, soprattutto per l’esperienza di gioco in versione portatile della console, è quello audio, che ci saprà regalare canzoni e soundtrack sempre azzeccati e con molta personalità soprattutto nelle parti finali.

È comprensibile se la tipologia di Gameplay non attira certe persone, di per sè non è adatto ad una grande vastità di pubblico, tuttavia non si può a far a meno di consigliarlo. Ora sta solo che a voi scegliere se imbarcarvi, o meno, per questa avventura!

I migliori giochi Nintendo: 10 anni di emozioni! 5

 

 


 

Per finire completamente e in maniera esaustiva questa analisi, è doveroso fare qualche menzione d’orore. I segueni giochi sono riusciti a regalare grandi emozioni ma purtroppo non sono riusciti a tagliarsi un ruolo primario e più evidente all’interno dell’articolo.

Skyward Sword;

FE Awakenings;

Fire Emblem Fates;

Animal Crossing;

HGSS;

3DLand/3DWorld.

 

Detto questo, questo viaggio alla scoperta dei migliori giochi Nintendo durante la fascia temporale 2010-2020 è terminata. E voi? Volete proporre qualche gioco che merita una menzione? Fatecelo sapere sui nostri social! Restate sintonizzati per tante nuove notizie a tema Nintendo e Pokémon. Un saluto da Pokéuomo.

 

 

 

Siamo 4 ragazzi con la passione per il mondo Nintendo e i videogames in generale. Abbiamo anche un canale YouTube che ha lo scopo di diffondere la cultura della grande N!

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