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Minacce a Masuda e Ōmori: ci meritiamo tutto questo

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Minacce a Masuda e Ōmori: ci meritiamo tutto questo 1

Il caso delle minacce a Game Freak, indirizzate principalmente alle due figure di spicco della casa produttrice, sta facendo discutere non poco tutto il mondo videoludico. In questo articolo non vogliamo dilungarci nello spiegare la situazione, che ormai è chiara e palese a tutti, né a darvi una lista dei peggiori insulti e minacce di morte a loro perpetrate, ma vogliamo analizzare insieme a voi quanto questa escalation sia stata, direttamente e indirettamente, voluta da tutta la community Pokémon.

Chi vuole far passare queste minacce come casi isolati e banalizzare, mente sapendo di farlo

Minacce a Masuda e Ōmori: ci meritiamo tutto questo 2

Noi tutti siamo responsabili di quanto è successo negli ultimi giorni, perché la community Pokémon è diventata tra le peggiori che possano esistere nel mondo videoludico. Il processo è ormai iniziato da molti anni e, complice anche alcuni errori fatti da Game Freak, si è ingigantito fino a raggiungere livelli in cui non c’è più dialogo tra fan, ma solo insulti e gare a chi ha più ragione rispetto all’altro. Tutto questo va, paradossalmente, a tradire la vera essenza di questo brand, creato ed incentrato soprattutto su un’idea di cooperazione, sana competizione e come modo per stringere amicizie con appassionati di tutto il mondo.

Ma perché siamo arrivati a tutto ciò? Quali meccanismi sono scattati nella fanbase per arrivare a tali livelli di odio reciproco e verso il brand? Purtroppo i motivi sono da ricercare da fattori ”esterni” a Pokémon, o al mondo dei videogiochi in generale.

Dall’avvento dei social nelle nostre vite, tutti si sentono protagonisti di non si sa quale grande film, e come tali devono emergere rispetto agli altri, per avere riconoscimento, farsi notare, essere al di sopra di tutti, per sentirsi appagati dalle proprie vite. Questo si va a tramutare in tanti tipi di comportamenti che, se ci pensate, sono perfettamente visibili prendendo come campione, tra tutte, la community di Pokémon.

”Ho detto che Pokémon fa schifo, amatemi!”

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Pensateci bene, qual’è la sfilza di commenti che va per la maggiore sotto ogni trailer, o qualsivoglia notizia, negli ultimi anni? La gara a chi scrive la smerdata più bella, più d’effetto, quella che deve prendere più like delle altre. Oppure, in completa contrapposizione, il commento più entusiasta di tutti, che con linguaggio forbito e una cultura derivata da due click su google un secondo prima, si erge ad elogio massimo del brand.

Tutto viene estremizzato, ma senza una reale motivazione alla base, se non quella di risultare originale. Questa sadica gara a cosa porta? Ad una allucinante mancanza di dialogo costruttivo, ulteriormente peggiorata dal fatto di dover essere sempre i primi a parlare, per risultare lungimiranti e poter dire ”l’avevo detto”.

Di questo siamo tutti vittime e carnefici, perché alimentiamo tutto ciò, anche inconsapevolmente. Quante volte vi sarà capitato di voler instaurare un dialogo serio e costruttivo, ma arrendervi poco dopo iniziando a parlare per estremismi perché tanto era inutile fare diversamente? Questo è l’esatto momento in cui dovreste capire che state contribuendo a rovinare ulteriormente la fanbase. E non dovete stupirvi se qualcuno minaccia di morte Masuda, Ōmori e tutta Game Freak per fare scalpore, riuscendo addirittura a far saltare eventi ufficiali, perché in quella minaccia estrema c’è un po’ di tutti noi, che alziamo sempre la posta in gioco, trasformando una critica costruttiva in un surrogato di saccenza, mancanza di contenuti e voglia di emergere sugli altri.

Finché nessuno si impegna a cambiare le cose, meritiamo tutto questo

Minacce a Masuda e Ōmori: ci meritiamo tutto questo 4

Attenzione, con tutto ciò non vogliamo assolutamente assolvere Game Freak dai suoi errori, che probabilmente sono la fonte principale di questa regressione fino allo stato brado della community che ha creato. Ma lavorare con la consapevolezza che tutto ciò che si fa, verrà con molta probabilità demolito senza il minimo criterio, non deve essere bello. Allo stesso tempo però di errori sono stati fatti, la qualità è innegabilmente calata, la sensazione che la casa produttrice si sia un po’adagiata sugli allori nella creazione dei titoli per Nintendo 3Ds è chiara a tutti, alimentando questa situazione che è arrivata ad un punto di non ritorno.

Si potrà mai davvero tornare indietro? Tutta questa situazione verrà dimenticata? Questo non ci è dato saperlo. Ciò che è certo però, è che per migliorare qualitativamente sia il brand che la community, ci sia bisogno di un grosso cambiamento da parte di tutti. Game Freak in primis dovrebbe ascoltare davvero i fan, al contrario di puntare sempre su soluzioni ”sicure”, su tutti lo sfruttamento della prima generazione, considerata probabilmente colei che ancora porta maggiori guadagni al brand.

Allo stesso tempo i fan, devono farsi sentire, ma non nel modo in cui sta succedendo negli ultimi anni. Si può dare un grosso segnale di scontento senza insulti e minacce, unendoci una volta per tutte come community vera e pretendere il massimo impegno nella creazione di un prodotto che amiamo, con cui siamo cresciuti e vogliamo far cresce le generazioni future.

Il nostro impegno, come progetto di ”aggregazione” di fan Pokémon, è quello di invertire questa tendenza, nel nostro piccolo e promuovere il dialogo e la socializzazione sana tra fan. Ci teniamo a discutere con voi di tutto questo sulla nostra pagina Social, facendo la nostra piccola parte per migliorare questa community. Restate sempre sintonizzati sul nostro sito per altre news e considerazioni a tema Nintendo e Pokémon. Un saluto da Pokéuomo.

Cresciuto a pane e PlayStation fin dalla tenera età. Profondamente legato a saghe come Assassin's Creed, Kingdom Hearts e Pokémon. Altro forte interesse è la musica. Da anni ormai entrato nel tunnel senza uscita del Binge Watching di Serie TV.

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