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Bando ai leaks per Pokémon Spada e Scudo? Nintendo contro gli spoiler

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Bando ai leaks per Pokémon Spada e Scudo? Nintendo contro gli spoiler 1

 

Mancano solo 10 giorni all’uscita di Pokémon Spada e Scudo, ma l’attesa non è mai sembrata così lunga. L’alone di mistero creato da The Pokémon Company intorno a questi titoli, caratterizzati da una campagna marketing che ci ha lasciati insolitamente digiuni di informazioni, sembra essersi dissipato definitivamente da qualche giorno a questa parte, quando le prime anticipazioni hanno cominciato a comparire in rete.

Dopo giornate in cui le rivelazioni ci piovevano addosso una dopo l’altra, tuttavia, Nintendo sembra aver dato una battuta d’arresto alle attività dei leaker. Che sia questa la fine della leak season di Pokémon Spada e Scudo? Nell’attesa di saperne di più, ripercorriamone dal principio tutta la storia.

I poké-leaks invadono la rete

Tutto ha avuto inizio quando, a ben due settimane dall’uscita ufficiale della coppia di titoli, un famoso sito a tema Pokémon ha pubblicato un articolo ritraente le presunte evoluzioni di Sobble e Grookey.

Una situazione del genere non è nuova al brand Pokémon, che ha sempre visto i propri giochi leakati giorni o addirittura settimane prima del tempo – un po’ come successe con i titoli di settima generazione, Pokémon Sole e Luna, interamente dataminati dopo la scoperta degli interi dati di gioco all’interno della demo.

La caccia al leaker era quindi in atto già da un po’, con i fan più accaniti dei mostricattoli tascabili che già da giorni setacciavano le board anonime alla ricerca di informazioni più o meno credibili, e l’articolo di Pokéjungle è sembrato la conferma che tutti aspettavano: la leak season di Pokémon Spada e Scudo aveva ufficialmente avuto inizio.

Nel corso delle ore successive le informazione si sono succedute una dopo l’altra, con la pubblicazione di foto a volte ridicolmente sfocate ritraenti Pokémon interamente nuovi, forme Galar oppure Gigamax ancora sconosciute.

Poche le informazioni riguardo al sedicente leaker – forse di nazionalità indonesiana, sosteneva di aver ricevuto una copia review del gioco perché impiegato nei media, e si affidava alla chat Discord di Pokéjungle per diffondere le proprie immagini spoiler, poi prontamente ripubblicate da diversi account twitter interamente dedicati ai leaks Pokémon.

La situazione è andata avanti così fino alla comparsa di un secondo leaker, stavolta in possesso non della cartuccia di gioco ma della guida strategica dello stesso, la cui uscita ufficiale è programmata per il 22 Novembre. Da lui abbiamo ricevuto la conferma delle precedentemente rivelate evoluzioni degli starter, nonché dei loro typing, oltre ad una prima immagine dell’ancora inedita terza evoluzione di Scorbunny e di numerose forme Gigamax.

I leaks si sono succeduti uno dopo l’altro per tre giorni, fino a che un evento imprevisto ha minacciato di metter fine alla ”carriera” dei leaker.

Bando ai leaks per Pokémon Spada e Scudo? Nintendo contro gli spoiler 2

L’identità svelata e la rivincita di Nintendo

Tutto ha avuto inizio lunedì sera, quando uno dei due account twitter che fino a quel momento si erano occupati di ripubblicare i leaks ha accusato l’altro di aver esposto il leaker rivelandone l’identità. La situazione, inizialmente percepita come uno scherzo di uno dei due nei confronti dell’altro, ha poi rivelato la propria ”serietà” precipitando in un alquanto ridicolo litigio pubblico tra i due account, che si accusavano vicendevolmente di aver esposto il leaker ripubblicando contenuti che avrebbero dovuto rimanere privati.

Ma che cos’è successo veramente?

È presto detto. A quanto pare, alcune delle immagini diffuse pubblicamente non erano destinate ad uscire dalla chat privata di Discord vista la presenza di alcuni dati personali del leaker, tramite i quali sarebbe stato possibile risalire alla sua identità. Tramite la sola immagine profilo sulla chat Discord, infatti, Nintendo sarebbe riuscita a ricollegarsi non soltanto al canale Youtube del leaker, ma anche al suo account Facebook e quindi al suo vero nome. Se davvero dovesse trattarsi di un impiegato nel mondo dei media, che ha ricevuto una copia del gioco al solo scopo di scriverne una recensione, i guai per lui potrebbero essere appena cominciati.

Ma a pagarne le ripercussioni non sarebbe l’unico. Stamattina, infatti, il mondo Pokémon si è svegliato con una notizia che forse tutti ci aspettavamo da un momento all’altro: Nintendo of America ha ordinato la cancellazione di tutto il materiale spoiler trapelato in rete per violazione del copyright.

Bando ai leaks per Pokémon Spada e Scudo? Nintendo contro gli spoiler 3

La comunicazione ricevuta dagli account colpevoli di infrazione di copyright da parte di Nintendo of America

La retata è sembrata particolarmente violenta e ha coinvolto non soltanto twitter, ma anche Youtube, dove decine di creator hanno visto il numero dei propri video dimezzato dal copyright strike. Sembra quindi che Nintendo e The Pokémon Company siano fortemente decisi a rispettare la decisione di portare avanti una campagna no spoiler per Pokémon Spada e Scudo, con l’intento di lasciare ai giocatori il piacere di scoprire da sé tutto ciò che la nuova avventura nella regione di Galar ha da offrire.

Tutto questo ci porta ad un’ultima riflessione, forse la più importante di tutte.

Le azioni dei leaker sono giuste o sbagliate?

Inutile negarlo: gli spoiler fanno gola a molti. Se da una parte c’è una buona fetta di giocatori che trema al solo sentire quella parola ed è pronta a sparire dai social media per giorni pur di vivere la propria avventura nella più totale mancanza di anticipazioni, dall’altra abbiamo chi farebbe di tutto pur di scoprire in anticipo più informazioni possibili riguardanti la nuova avventura Pokémon.

La sete di informazioni però è spesso così grande da portarci a dimenticare un dettaglio fondamentale: le attività dei leaker sono illegali. E non soltanto dal lato giuridico, a causa dell’evidente violazione del copyright e dell’NDA, ma anche da un punto di vista morale: è giusto che un giornalista, un professionista del suo mestiere, infranga con tanta leggerezza un accordo di non divulgazione soltanto per qualche giorno di popolarità su internet? È giusto nei confronti dei suoi colleghi più onesti, che in questo preciso momento hanno tra le mani la propria copia review nella più totale riservatezza?

È giusto nei confronti dei giocatori che preferivano vivere la propria avventura all’oscuro di tutto, ed ora si ritrovano costretti ad una vera e propria corsa ad ostacoli tra gli spoiler? E sopratutto, è giusto nei confronti di Game Freak, che mai come stavolta aveva dichiarato la volontà di un approccio ai titoli nella più totale curiosità e spontaneità, un po’ come avveniva quand’eravamo bambini?

 

Le sfaccettature della questione sono molteplici e preferiamo lasciarle alla morale individuale di ognuno di voi, ma una cosa ci sentiamo di dirla. Forse, se tutti quanti riuscissimo a disintossicarci da questa folle corsa alle informazioni, un giorno fenomeni illegali e dannosi come quelli dei leaker e del datamining non avrebbero più così tanta risonanza, e tutti saremmo liberi di goderci i primi passi di quest’avventura allo stesso modo: con quello stesso senso di entusiasmo ed aspettativa, forse ormai dimenticati, di quanto eravamo bambini.

 

E voi, cosa ne pensate della questione leakers? Preferite barricarvi in casa per sfuggire ad ogni informazione o state setacciando la rete alla ricerca di anticipazioni? Fatecelo sapere con un commento sulla nostra pagina facebook !

 

Cresciuta a pane e Pokèmon, anni 90 sempre nel cuore, attualmente laureata in lingue e disegnatrice freelance (ci si prova) con una passione per tutto ciò che è nerd, rosa e carino :hearts:

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