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Lega Serie A: Il meglio è il peggio della giornata 7

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Lega Serie A: Il meglio è il peggio della giornata 7 1

Amici appassionati di Pokémon Serie A, benvenuti a questo nuovo appuntamento col meglio e peggio di questa settima giornata della massima Lega italiana del gioco più bello del mondo! Questo turno ha regalato parecchie emozioni, ma soprattutto una caterva di cartellini rossi, che ovviamente siamo impazienti di raccontarvi a modo nostro, sperando di strapparvi un sorriso e prendere con leggerezza le vostre probabili sfighe per la vostra squadra del cuore o al fantacalcio.

Ma partiamo subito a vedere nel dettaglio quali memorabili partite sono state scelte dai Pokéfellas per il consueto racconto settimanale!

Bologna – Lazio: mai far tirare un rigore ad un calciatore con natura Timida

Al Dall’Ara di Bologna va in scena una partita molto sentita per tantissimi motivi in occasione della Lega Pokémon Serie A. Il primo è certamente per l’allenatore Sinisa Mihahilovic che, col fuocardore che lo contraddistingue, non poteva mancare ad una partita importante, sia per risollevare il Bologna dopo un bell’avvio di campionato, sia perché ha difronte la Lazio, squadra per cui ha militato per tanti anni da calciatore e allenatore. La presenza del Mister rossoblu in effetti sembra una vera e propria iniezione di fiducia per i suoi calciatori, che iniziano subito col piglio giusto dominando una Lazio un po’ spenta fin dai primi minuti di gioco.

Ed è al ventesimo minuto che arriva il primo gol, proprio ad opera del Bologna. Orsolini si libera con un dribbling secco dell’avversario come un Pikachu che usa doppioteam aumentando la sua elusione. Dopodiché pennella un cross perfetto per la Metaltestata del granitico terzino Ceco Ladislav Krejci che insacca senza problemi alle spalle di Strakosha. Bologna che conferma l’inerzia positiva della partita capitalizzando un’eccellente azione sulla destra del giocatore più talentuoso in rosa.

Ma il gol subito fa svegliare la Lazio. I biancocelesti si svegliano dal torpore dei primi minuti e iniziano a macinare gioco, tanto che dopo soli 2 minuti dal gol subito arriva il pareggio. Azione di Lulic che vince fortunosamente un rimpallo a centrocampo per poi servire dalla trequarti il bomber di razza Ciro Immobile che, preciso come un Galvantula con insettocchi, fulmina Skorupski sul suo palo portando il risultato in parità.

A questo punto la partita si accende. Le occasioni non mancano per entrambe le squadre e la gara diventa un piacere da seguire per gli sportivi in un primo tempo di fuoco. Infatti il risultato cambia nuovamente solo 10 minuti dopo con Svamberg che dalla trequarti piazza un iperraggio dritto sul palo. La palla finisce su un rapace d’aria di rigore, il sempreverde Rodrigo Palacio che, come uno Spearow su un incauto Pikachu, si fionda sulla palla e si fa beffe di Strakosha stampando la palla sul palo interno per poi finire in rete. Ancora un volta il Bologna si porta avanti, scatenando le ire dei laziali.

Stessa situazione di prima, la Lazio non ci sta e attacca a pieno organico per raggiungere il pareggio. Stavolta l’asse è Luis Alberto-Immobile che, con una triangolazione degna delle migliori tattiche di Ash Ketchum (scherziamo, lui è una pippa), riescono ad infilare nuovamente il pallone in rete, configurando la doppietta di Ciro Immobile, ormai saldamente a capo della classifica cannonieri.

Il secondo tempo non decolla come il primo. La partita diventa sempre più contratta e nervosa, tanto che Lucas Leiva, che evidentemente ha assunto troppa vitalerba tra primo e secondo tempo, decide di rendere il centrocampo un terreno di guerra a suon di calciobasso, guadagnandosi una sacrosanta espulsione per doppia ammonizione in nemmeno 10 minuti di gioco. Questo scatena le gelosie dello Snubbull avversario Gary Medel che, alla prima occasione, decide di marcare il territorio con una doppiasberla sul laziale Correa, che gli costa ovviamene il rosso diretto.

Il finale di partita è un Thriller puro. Azioni da una parte e dall’altra. Saltano tutti gli schemi perché entrambe le squadre ci tengono a vincere. Il Bologna va vicina al gol per ben due volte, ma poi basta un capovolgimento di fronte col difensore centrale laziale Acerbi che si avventura in aria avversaria e viene messo giù da Palacio in un’azione coi ruoli così invertiti da catapultarci nel Mondo Distorto. Rigore per la Lazio agli sgoccioli di una partita sentitissima. Si presenta sul dischetto Correa che, però, si scopre di natura Timida e stampa sulla traversa il matchpoint. Non sappiamo bene se l’ha condizionato la natura o la doppiasberla subita in precedenza, fatto sta che ci ripenserà due volte prima di riprendersi questa responsabilità. La partita a questo punto finisce con un pareggio che scontenta entrambe le squadre.

ATALANTA USA TRIPLETTA e MANDA AL TAPPETO UN LECCE CORAGGIOSO, MA CON QUALCHE AMNESIA DI TROPPO

Mentre tutti sono concentrati sullo scontro al vertice tra Inter e Juventus, i nerazzurri di mister Gasperini ne approfittano per continuare a macinare punti e dare spettacolo, travolgendo i salentini con la loro furia! Giornata sotto il segno del 3 per gli orobici: 3 vittorie di fila, terzo gol in campionato per la freccia olandese Robin Gosens, 3 i gol rifilati al povero Lecce e 3′ posto in solitaria in classifica, con soli 3 punti dalla vetta! Ma procediamo con l’analisi del match.

Pronti-via, serve subito un miracolo di Gabriel, reattivo come un Greninja, per negare la gioia del gol a Ilicic imbeccato da un Gomez in forma strepitosa! Ma è solo questione di pochi minuti per il vantaggio bergamasco: errore di Lucioni sul disimpegno, Gosens arriva come un Fulmine e gli soffia il pallone scaricandolo su Zapata, che con un Cannonflash potente e preciso buca il portiere giallorosso e porta i suoi in vantaggio! 6 gol (e 2 assist) in 7 partite per il panterone colombiano, che non sembra aver intenzione di fermarsi!

Provano a replicare gli ospiti, che con caparbietà riescono a costruire una palla gol clamorosa! Cross del Mago Mancosu (oggi un po sotto tono rispetto alle ultime uscite) e girata acrobatica di LaMantia a 2 metri da Gollini, che però ci mette le manone e tira su una Barriera invisibile davanti la sua porta, degna del miglior Mr.Mime! Che Riflesso!! L’Atalanta capisce quindi che deve chiudere la partita subito, se non vuole rischiare di perdere punti per strada e lo fa con il solito ispiratissimo Gomez. Palla di Gosen per Duvàn, sponda per il Papu che si incunea palla al piede nella difesa salentina e batte Gabriel con un diagonale rasoterra, preciso e imparabile! Palo-gol e 3′ rete per il Mimikyu argentino, un vero e proprio spettro per le difese avversarie!

Squadre a riposo sul 2-0 per i padroni di casa, che ci tengono a far bella figura alla prima assoluta nel nuovo Gewiss Stadium! Inizia il secondo tempo ma la musica non è cambiata: Zapata per Gomez, tunnel a Petriccione e tiro a giro che sfiora l’incrocio, per quello che sarebbe stato un serio candidato a Gol dell’Anno. Il Lecce è in totale Confusione e risulta evidente quando La Dea cala la mannaia e infligge il colpo del K.O. Un inarrestabile “Robin Hood” Gosens, dopo aver gia servito 1 assist (e mezzo) nel primo tempo, decide di mettersi in proprio e si abbatte come una Slavina sulla difesa salentina: Taglio al centro dalla fascia sinistra, la appoggia ad Ilicic che gliela restituisce sui piedi proprio mentre entra in area e Scarica un rasoterra imparabile di esterno sinistro, preciso come un Missilspillo, che si insacca a fil di palo!

Azione travolgente a coronare una partita (e un inizio di campionato) decisamente sopra le aspettative dell’esterno olandese! 3 a 0, ma nerazzurri che ancora caricano a testa bassa come un Rhyhorn imbufalito. Il Papu fa ancora breccia nella difesa giallorossa come un coltello caldo nel Burro di Miltank e si ritrova di nuovo a tu-per-tu con Gabriel, che però stavolta usa Facciata e nega al 10 bergamasco la gioia del Doppiosmash personale (prendendosi una pallonata in pieno volto)! Momento d’orgoglio per il Lecce, che con la forza della disperazione si riversa in avanti e trova il gol della bandiera con il veterano Lucioni. Punizione battuta dalla sinistra direttamente a centro area e Incornata potente del difensore, che buca un immobile Gollini e si fa perdonare l’erroraccio sul primo gol di Zapata. Finisce 3-1, sonora sconfitta per i ragazzi di mister Liverani contro un’Atalanta decisamente Troppoforte, che non ha mai perso il pallino del gioco e che non smette mai di regalare spettacolo e gol a raffica!

GENOA – MILAN: DOPPIOCALCIO DEI ROSSONERI CHE TORNANO A VINCERE, REINA IN VERSIONE PSYDUCK-GOLDUCK

A Marassi é andata in scena una partita tra due grandi decadute del nostro campionato, ed a spuntarla sono stati i rossoneri per 2 a 1 in una partita non bella ma intensa e fisica che manco un Machamp. Poche emozioni nel primo tempo, l’unico a mettersi in scena, in negativo, è Reina, titolare dell’ultimo secondo causa forfait di Donnarumma: Amnesia alla Psyduck, papera su punizione quasi innocua di Schone e 1 a 0.

La musica cambia però nel secondo tempo quando Giampaolo decide di sfoderare Paquetà e Leão al posto di Piatek e Chalanoglu. La squadra sembra rinvigorita, Paquetà detta il gioco con Metronomo e dopo l’assist ad Hernandez ispira anche l’azione del rigore segnato da Kessié.

Finale da brividi con un rigore per il Genoa, ma stavolta Reina trova una Pietraidrica, evolve in Golduck ed ipnotizza Schone. Finisce 2 a 1 per i rossoneri che respirano un po’, ma decidono comunque di lasciare andare Giampaolo come quando catturi l’ennesimo Pokémon per il breeding con Iv e Natura sbagliata e corri al Box a farlo sparire dalla circolazione. Ben 4 espulsi anche in questa partita in un finale così caotico che in confronto gli eventi alla Centrale Elettrica sono uno screzio tra ragazzini.

Inter – Juventus: il derby d’Italia rifila Doppiasberla ai nerazzurri

Era un match attesissimo da tutta la Lega Pokémon Serie A, quello tra la capolista Inter e la favorita Juventus. Un primo tempo Scintillante con un gol per parte, nella ripresa il totale crollo dei nerazzurri favorisce l’ascesa di una nuova aspirante Campionessa.

E proprio come Lance coi suoi Draghi, questa è una Juventus che parte piano per prender il sopravvento del campo schierando uno dopo l’altro i suoi Dragonite al massimo della potenza per poi chiudere in bellezza con i festeggiamenti. Dopo appena quattro minuti di gioco passano subito in vantaggio i bianconeri, con il minibomber della Lega Pokémon Serie A, Dybala, servito in inserimento da Pjanic. Staffilata secca che il portiere interista non riesce a parare, poco dopo i nerazzurri trovano il pareggio con una bella Incornata d’el Tauros Lautaro Martinez direttamente dagli undici metri.

Nel secondo tempo le due squadre si vedono costrette a ritirare nelle Pokéball qualcuno dei propri campioni. Da una parte Sensi e Godin, esausti, lasciano spazio a Vecino ed al giovanissimo Bastoni. Dall’altra parte, la Juventus, dopo aver tenuto testa all’offensiva avversaria corre ai ripati e, ritirando Dybala e Bernardeschi lasciano spazio ad un Aerodactyl come Emre Can ed al secondo Dragonite in gioco: Higuain. Sarà proprio quest’ultimo a dare il colpo di grazia ad un Inter che ha provato a non farsi sopraffare ed alla quale bastava il pareggio.

Il Pepita conferma ancora una volta di essere proprio lui l’uomo partita del derby d’Italia della Lega Pokémon Serie A.

Tanta attesa per la prossima giornata della Lega Pokémon Serie A. Riuscirà la nuova Campionessa a rimanere in vetta? O arriverà un nuovo sfidante a prenderle la poltrona più ambita? Scopritelo sui nostri canali social e non perdete il TotOctillery di sabato.

Cresciuto a pane e PlayStation fin dalla tenera età. Profondamente legato a saghe come Assassin's Creed, Kingdom Hearts e Pokémon. Altro forte interesse è la musica. Da anni ormai entrato nel tunnel senza uscita del Binge Watching di Serie TV.

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