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Mario Kart Tour: tra microtransazioni e abbonamenti folli

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Mario Kart Tour: tra microtransazioni e abbonamenti folli 1

Nintendo tocca il fondo dei “free-to-play” con Mario Kart Tour

Al giorno d’oggi dovremmo essere abituati al fatto che la maggior parte dei giochi presenti sullo Store (che sia Play, Apple, etc…) rientri nella categoria dei cosiddetti “free-to-play“: giochi che non richiedono costi per il download ma, una volta avviati, permettono l’acquisto di valuta di gioco in modo da ottenere oggetti aggiuntivi (o in alcuni casi necessari per progredire e basta). Il condizionale è d’obbligo in questo caso perché Mario Kart Tour, il nuovo gioco targato Nintendo, sembra raggiungere un nuovo livello in questo settore.

Già a pochi giorni dal nostro Hands-on Mario Kart Tour inizia a mostrare già i primi problemi, rivelandosi essere fin da subito un gioco mobile dove vengono poste già in partenza delle limitazioni agli utenti.

Mario Kart Tour necessita di un abbonamento per avere il gioco completo

Per poter sbloccare la modalità 200 CC, che per i meno avvezzi permette di gareggiare a velocità maggiori, è previsto infatti un pagamento mensile di $4.99 (a tutti gli effetti un vero e proprio abbonamento).

Mario Kart Tour: tra microtransazioni e abbonamenti folli 2

Nonostante il fatto che l’abbonamento dia ulteriori vantaggi e che vengano regalate agli utenti due settimane di prova, l’avidità di Nintendo non si ferma qui. Ad appesantire questa spesa interessante, che impedisce di fatto agli utenti di usufruire di tutte le potenzialità del gioco, non possono certo mancare le mitiche microtransazioni che caratterizzano qualsiasi gioco “free-to-play” che si rispetti.

Grazie alle microtransazioni (che vanno da un minimo di $1,99 a un massimo di $69,99) sarà infatti possibile acquistare dei Rubini, la valuta del gioco di Mario Kart Tour, che potranno essere usati dai giocatori per sbloccare nuovi piloti e nuove vetture con cui poter gareggiare. Ovviamente questo non è il primo gioco mobile creato da Nintendo che prevede acquisti in-game: basti pensare a Pokémon GO, Mario World e persino al più recente Pokémon Master.

Mario Kart Tour tuttavia si caratterizza poiché, fin dalla sua uscita, sta suscitando più scalpore di tutti: in primo luogo perché ha mostrato senza troppi veli uno dei lati peggiori di una casa di videogiochi, cioè la mera brama di soldi, e in secondo piano perché risulta essere privo di multiplayer, smentendo tutti dopo le prime ore di gioco.

Che ne pensate dunque della presenza sempre più opprimente  di giochi “free-to-play”? Pensate che Nintendo avrebbe potuto evitare di rilasciare un gioco incentrato così tanto su acquisti in-game? Fateci sapere le vostre opinioni sui nostri Social e ricordate di seguire la Pagina in modo da rimanere sempre informati sulle ultime da casa Nintendo: alla prossima!

Fonte: EUROGAMER.it

Della classe '99, Alghisius si avvicina per la prima volta al Brand Pokémon grazie Diamante e da lì comincia una vera e propria passione nei confronti del gioco che lo spingeranno ad amarne i vari aspetti come VGC, TCG e, strano ma vero, il Rom Hacking

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