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Astral Chain è pieno di gatti, ecco spiegato il perché!

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Manca sempre meno alla release mondiale dell’attesissimo gioco per Nintendo SwitchAstral Chain. Sono sempre più frequenti le domande e le curiosità degli appassionati che ruotano intorno a questo titolo. Grazie ai tanti trailer gameplays pubblicati in rete durante la campagna marketing per il lancio del gioco, i fan hanno potuto dare più di una semplice occhiata al lavoro che Platinum ha svolto nella produzione di Astral Chain. Tra le tante curiosità e bocconcini di informazioni sulle meccaniche e sulla trama, c’è qualcosa che gli occhi più arguti del web hanno notato tra tutto: Astral Chain è pieno zeppo di gatti.

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A quanto pare, infatti, ogni volta che si gira l’angolo esplorando il mondo di gioco, ci si trova davanti a vere e proprie colonie di gatti randagi. È un qualcosa che può sembrare normale ad un occhio interessato unicamente al gioco, ma che effettivamente fa sorgere delle domande. Perché ci sono così tanti gatti in Astral Chain? A quanto pare la risposta ufficiale non si è fatta attendere. È stato il direttore di Astral Chain in persona, mister Takahisa Taura a mettere a tacere tutti gli interrogativi posti dai fan, con un tweet postato direttamente sul profilo di Nintendo Of America.

Astral Chain ama gli animali

Nel tweet in questione la risposta ufficiale dai capoccia di Astral Chain è stata pressappoco: “Non c’è bisogno di una motivazione”. 

Ci chiedono spesso del perché ci siano così tanti gatti in Astral Chain. Non c’è bisogno di un motivo preciso per amare un branco di gatti (notare che ci sono anche dei cani)

Il responso scherzoso ed autoironico, ma pur sempre ufficiale, ha chiarito ogni dubbio ai fan, svelando che nel team di sviluppo di Astral Chain ci sono dei grandi amanti degli animali.

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Astral Chain uscirà ovunque il prossimo 30 agosto rompendo l’attesa straziante che perseguita i fan di Nintendo Switch sin dal suo clamoroso annuncio. Il gioco è stato già provato da diverse testate nipponiche, tra le quali la rivista Famitsu. Quest’ultima ha votato il titolo con un sorprendente 37/40, aumentando inevitabilmente l’hype del web nei confronti di questo gioco.

Fan di Pokémon sin dai suoi primissimi anni di vita, pensa che sarebbe utile un corso di laurea su come redigere biografie sul proprio profilo utente. Musicista, giornalista, social media manager, ci prova per lo meno. Da due anni è la faccia barbuta che si cela dietro Pokéuomo.

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